Domenica verranno a pranzo i miei genitori, con mio fratello e la sua "fidanzata".
Così, per l'occasione, mi sono data alle Grandi Pulizie!
Tra le altre cose ho notato il vaso contenente la mia stella di Natale, che aveva un'aria veramente triste; il solito vaso nero di plastica e ho deciso di provare a fare un coprivaso a crochet.
Ecco il risultato
Pochi metri di lana avanzata, un bagno in acqua e colla vinilica, l'ho fatto asciugare capovolto sopra ad u un barattolo in vetro, quelli grandi da marmellata, perché prendesse la forma, un paio d'ore di lavoro in tutto ed ora fa sfoggio di sè sul mobile della sala da pranzo.
Niente di eccezionale, ma sempre meglio del vaso di plastica triste!!!
venerdì 29 marzo 2013
domenica 24 marzo 2013
TROPPA CARNE AL FUOCO?
Sono in un periodo di cast-on compulsavo.
A parte il mio Effortless che non riesco proprio a proseguire: sarà per il blu troppo scuro che affatica la vista, oppure per i ferri del 3,75, in ogni caso non riesco a schiodarmi da questo punto
Per non rimanere senza soddisfazione, dopo aver terminato il progetto del knitting day da Wool crossing di marzo, il mio Mostaza, ho avviato un Babban for winter con uno dei filati acquistati allo spaccio Grignasco. Ho quasi finito la prima manica, eccolo
e pure essendo in lana, visto il tempo, forse riuscirò ancora ad indossarlo.
Nel frattempo però qualcosa in cotone dovevo pur cominciarlo! È così ho avviato lo Scallop lace cardigan, progetto facile e veloce.
Sono già a buon punto del corpo, poi le maniche e sara pronto non appena farà capolino la primavera.
A parte il mio Effortless che non riesco proprio a proseguire: sarà per il blu troppo scuro che affatica la vista, oppure per i ferri del 3,75, in ogni caso non riesco a schiodarmi da questo punto
Per non rimanere senza soddisfazione, dopo aver terminato il progetto del knitting day da Wool crossing di marzo, il mio Mostaza, ho avviato un Babban for winter con uno dei filati acquistati allo spaccio Grignasco. Ho quasi finito la prima manica, eccolo
e pure essendo in lana, visto il tempo, forse riuscirò ancora ad indossarlo.
Nel frattempo però qualcosa in cotone dovevo pur cominciarlo! È così ho avviato lo Scallop lace cardigan, progetto facile e veloce.
Sono già a buon punto del corpo, poi le maniche e sara pronto non appena farà capolino la primavera.
Ma non basta! Mi sto trattenendo dall'avviare uno Shift of focus, ho fatto il campione, ma mi sono ripromessa di non iniziarlo fino a quando non avrò terminato almeno uno dei progetti in corso.
Che ne dite, intanto, del colore? Il filato e' 100% bamboo, morbido e leggero.
domenica 17 marzo 2013
MOSTAZA
È il nome del colore del filato che ho utilizzato: la Malabrigo Rastita.
Ho deciso che, dopo aver utilizzato Malabrigo per gli ultimi due lavori, me ne sono innamorata! Sia la Silky merino per la sua componente di seta, sia la Rastita che invece è puro merino.
Sono entrambi una gioia da lavorare e da indossare. E che sfumature bellissime ed intriganti.
Ecco quindi il mio Mostaza, aka Dolce atmosfera, terminato.
Una settimana di lavoro, un bellissimo pattern della mia stilista preferita Emma, un filato, come dicevo, eccezionale:
Ho deciso che, dopo aver utilizzato Malabrigo per gli ultimi due lavori, me ne sono innamorata! Sia la Silky merino per la sua componente di seta, sia la Rastita che invece è puro merino.
Sono entrambi una gioia da lavorare e da indossare. E che sfumature bellissime ed intriganti.
Ecco quindi il mio Mostaza, aka Dolce atmosfera, terminato.
Una settimana di lavoro, un bellissimo pattern della mia stilista preferita Emma, un filato, come dicevo, eccezionale:
mercoledì 13 marzo 2013
FUMATA BIANCA
HABEMUS PAPAM.
Pochi minuti fa la fumata bianca dal comignolo di piazza San Pietro ha annunciato al mondo cattolico l'elezione del nuovo Papa.
Non sappiamo ancora di chi si tratti: io in cuor mio, vorrei che fosse quel cardinale cappuccino che racconta le barzellette. Pensate che risate all'Angelus!!!
Io, che non sono praticante, non vado a messa, non sono sicura di credere ancora ai dogmi che mi hanno insegnato da bambina, mi emoziono sempre quando si tratta del Papa.
Mi piaceva moltissimo Giovanni Paolo II, che mi ricorda mia nonna che ne teneva una foto nella nostra camera. Mi ha fatto una incredibile tenerezza Benedetto XVI quando ha lasciato il soglio pontificio, mi emozionano le campane della chiesa della mia cittadina che suonano a festa.
Forse è solo il bisogno di qualcosa di positivo ed incoraggiante nella quotidianità.
Cosa si fa in questi casi? Si fanno gli auguri?
Io li faccio al nuovo Pontefice, che possa svolgere il suo "lavoro" serenamente.
Pochi minuti fa la fumata bianca dal comignolo di piazza San Pietro ha annunciato al mondo cattolico l'elezione del nuovo Papa.
Non sappiamo ancora di chi si tratti: io in cuor mio, vorrei che fosse quel cardinale cappuccino che racconta le barzellette. Pensate che risate all'Angelus!!!
Io, che non sono praticante, non vado a messa, non sono sicura di credere ancora ai dogmi che mi hanno insegnato da bambina, mi emoziono sempre quando si tratta del Papa.
Mi piaceva moltissimo Giovanni Paolo II, che mi ricorda mia nonna che ne teneva una foto nella nostra camera. Mi ha fatto una incredibile tenerezza Benedetto XVI quando ha lasciato il soglio pontificio, mi emozionano le campane della chiesa della mia cittadina che suonano a festa.
Forse è solo il bisogno di qualcosa di positivo ed incoraggiante nella quotidianità.
Cosa si fa in questi casi? Si fanno gli auguri?
Io li faccio al nuovo Pontefice, che possa svolgere il suo "lavoro" serenamente.
domenica 10 marzo 2013
DOLCE ATMOSFERA
Così si chiama il nuovo, bellissimo modello di Emma presentato al knitting day da Wool crossing ieri, sabato 9 marzo.
Come ogni appuntamento la compagnia era piacevolissima, il pranzo eccellente, la padrona di casa eccezionale.
Il filato che ho scelto e' la Malabrigo Rastita in una bellissima sfumatura giallo - verde acido chiamata Mostaza (vorrà dire mostarda???). La composizione del filato e' un puro merino morbidissimo e poco ritorto, piacevole da lavorare e credo altrettanto piacevole da indossare.
Il modello, versatile e moderno, comprende questa volta l'utilizzo dei ferri accorciati (wrap and turn) per ottenere la sagoma delle spalle.
Ecco dove sono arrivata
Come ogni appuntamento la compagnia era piacevolissima, il pranzo eccellente, la padrona di casa eccezionale.
Il filato che ho scelto e' la Malabrigo Rastita in una bellissima sfumatura giallo - verde acido chiamata Mostaza (vorrà dire mostarda???). La composizione del filato e' un puro merino morbidissimo e poco ritorto, piacevole da lavorare e credo altrettanto piacevole da indossare.
Il modello, versatile e moderno, comprende questa volta l'utilizzo dei ferri accorciati (wrap and turn) per ottenere la sagoma delle spalle.
Ecco dove sono arrivata
sabato 9 marzo 2013
FESTA DELLA DONNA AL PAESE DEI BALOCCHI
Ieri, con altre tre amiche di knitting, ci siamo concesse di festeggiare l'8 marzo in maniera inconsueta: abbiamo preso la macchina e, sotto la pioggia, siamo andate a Grignasco all'apertura straordinaria dello spaccio.
Il Paese dei Balocchi per tutte noi!
Mi sono molto limitata questa volta, ho comprato solo questi filati
Il Paese dei Balocchi per tutte noi!
Mi sono molto limitata questa volta, ho comprato solo questi filati
Quello centrale e' anonimo, senza etichetta. Dalla morbidezza credo contenga seta e merino.
Con Eskim ho già iniziato un The tube per Martina.
Con gli altri vedrò cosa fare.
DUDY
Finalmente, dopo averlo disfato una volta perché lo avevo fatto troppo grande e mi cadeva dalle spalle, dopo una settimana di stop causa influenza, appena in tempo per indossarlo al knitting day di oggi da Wool crossing, ecco il mio Dudy. Il filato e' una morbidissima, quasi goduriosa, Malabrigo silky merino dalle bellissime sfumature.
martedì 26 febbraio 2013
FEBBRE!!
No, non ci siamo ancora! Dopo tutto quello che ci è successo nel 2012, anno bisestile, questo 2013 (pensavo che il 13 portasse un po' di fortuna) si sta rivelando altrettanto malefico.
Prima mio marito, due settimane bloccato con una distrazione ad un muscolo della coscia, roba di 3 millimetri che però gli ha fatto gonfiare la gamba a dismisura; adesso, si era appena ripreso, siamo tutti e due bloccati a letto con febbre, tosse e raffreddore.
Il mio Dudy bloccato sui ferri perché con la febbre arrivano delle emicranie lancinanti.
Ma mi dite cosa abbiamo fatto di male!!!!!
Prima mio marito, due settimane bloccato con una distrazione ad un muscolo della coscia, roba di 3 millimetri che però gli ha fatto gonfiare la gamba a dismisura; adesso, si era appena ripreso, siamo tutti e due bloccati a letto con febbre, tosse e raffreddore.
Il mio Dudy bloccato sui ferri perché con la febbre arrivano delle emicranie lancinanti.
Ma mi dite cosa abbiamo fatto di male!!!!!
sabato 23 febbraio 2013
mercoledì 20 febbraio 2013
NUOVO LOOK
Ho provato a cambiare lo sfondo del blog, il vecchio mi aveva un po' stufato.
Cosa ne pensate?
E' carino? Leggibile?
Cosa ne pensate?
E' carino? Leggibile?
lunedì 18 febbraio 2013
CI FACCIAMO LE COCCOLE?
Eccole finite, le mie coccole! Un filato morbido e caldo, il Rowan Felted Tweed, un pattern semplice, versatile ed avvolgente.
Presentato da Emma durante il workshop da Wool crossing del 26 gennaio, finito proprio alla vigilia del nuovo knitting day di sabato scorso, 16 febbraio.
Presentato da Emma durante il workshop da Wool crossing del 26 gennaio, finito proprio alla vigilia del nuovo knitting day di sabato scorso, 16 febbraio.
lunedì 11 febbraio 2013
E SONO 17
Slipping Through My Fingers
Abba
Schoolbag in hand
she leaves home
in the early morning
waving goodbye
with an absent-minded smile
I watch her go
with a surge of
that well known sadness
and I have to sit down
for a while
the feeling that I'm
loosing her forever
and without really
entering her world
I'm glad whenever I
can share her laughter
that funny little girl
Slipping through my fingers
all the time
I try to capture
every minute
the feeling in it
slipping through my fingers
all the time
do I really see what's
in her mind
each time I think
I'm close to knowing
she keeps on growing
slipping through my fingers
all the time
Sleep in our eyes
her and me
at the breakfast table
barely awake I
let precious time go by
then when she's gone
there's that odd
melancholy feeling
and a a sense of
guilt I can't deny
what happened to the
wonderful adventures
the places I had
planned for us to go
well some of that we did
but most we didn't
and why I just don't know
Slipping through my fingers
all the time
I try to capture
every minute
the feeling in it
slipping through my fingers
all the time
do I really see what's
in her mind
each time I think
I'm close to knowing
she keeps on growing
slipping through my fingers
all the time
Sometimes I wish
that I could freeze
the picture
and save it from
the funny tricks of time
slipping through my fingers
Schoolbag in hand
she leaves home
in the early morning
waving goodbye
with an absent-minded smile
Lo zaino della scuola in una mano
e lei lascia casa sua al mattino presto
dicendo addio con un sorriso distratto
la guardo andare via con un'ondata di
quella ben conosciuta tristezza
e devo sedermi per un pò
la sensazione che la perderò per sempre
e senza essere mai davvero
entrata nel suo mondo
sono felice quando posso
condividere con lei le risate
quella ragazzina divertente
sta scivolando tra le mie dita
tutte le volte cerco di cogliere
ogni singolo istante e
la sensazione che vi è dentro
sta scivolando tra le mia dita
tutte le volte, riesco davvero a
vedere cosa c'è nella sua mente?
ogni volta che penso di esserci
quasi riuscito, lei continua a crescere
sta scivolando tra le mie dita
tutte le volte
sogno ad occhi aperti di lei e di me
al tavolo della colazione
appena sveglio, lascio che
il tempo prezioso scorra
poi quando lei è andata via
c'è quella strana sensazione malinconica
e un senso di colpa che non posso negare
cos'è successo a quelle splendide avventure?
ai posti in cui avevo programmato
di andare assieme?
beh alcune di queste cose le abbiamo fatte
ma la maggior parte no
e il perchè proprio non lo so
sta scivolando tra le mie dita
tutte le volte cerco di cogliere
ogni singolo istante e
la sensazione che vi è dentro
sta scivolando tra le mia dita
tutte le volte, riesco davvero a
vedere cosa c'è nella sua mente?
ogni volta che penso di esserci
quasi riuscito, lei continua a crescere
sta scivolando tra le mie dita
tutte le volte
a volte vorrei poter bloccare l'immagine
e salvarla dai divertenti scherzi del tempo
sta scivolando tra le mie dita
lo zaino della scuola in una mano
e lei lascia casa sua al mattino presto
dicendo addio con un sorriso distratto
Cresci pure quanto vuoi Martina, niente mi impedirà di considerarti per sempre la mia bambina.
sabato 9 febbraio 2013
ZUCCA SLIPPERS
Dopo le fatiche per finire il Gramps Vest e con ancora sui ferri Coccole e Effortless cardigan, che sembrano non arrivare mai al termine, avevo bisogno di un progettino da iniziare e finire in un batter d'ali, giusto il tempo di una serata in attesa che Martina tornasse dalla discoteca ed eccole finite
Il progetto. è Non felted SLIPPERS, il filato, dal colore improponibile, che non avrei potuto utilizzare per altro, e' il Grignasco Gristart 50.
Il progetto. è Non felted SLIPPERS, il filato, dal colore improponibile, che non avrei potuto utilizzare per altro, e' il Grignasco Gristart 50.
venerdì 8 febbraio 2013
GRAMPS VEST
Eccolo finalmente finito!!!
Mi ha dato del filo da torcere: prima perche', con le maniche già fatte mi sono accorta di non avere abbastanza filato e quindi ho dovuto disfare tutto e trasformare il cardigan in un gilet.
Poi ho sbagliato più volte l'intreccio, soprattutto in corrispondenza delle diminuzioni per gli scalfi manica e lo scollo.
È per Tommaso, figlio di mio cugino, la taglia dovrebbe essere 6/8 anni, anche se in realtà mi sembra un po' grande; va bene per la crescita!
Il filato e' Piccolo, acquistato allo spaccio Grignasco, 60% lana vergine 40% acrilico, sembra secca e ruvida al tatto, invece lavorandola risulta morbida e ancora di più dopo il lavaggio.
Spero solo che dopo tutto il lavoro fatto il capo piaccia a Tommaso e alla sua mamma.
Mi ha dato del filo da torcere: prima perche', con le maniche già fatte mi sono accorta di non avere abbastanza filato e quindi ho dovuto disfare tutto e trasformare il cardigan in un gilet.
Poi ho sbagliato più volte l'intreccio, soprattutto in corrispondenza delle diminuzioni per gli scalfi manica e lo scollo.
È per Tommaso, figlio di mio cugino, la taglia dovrebbe essere 6/8 anni, anche se in realtà mi sembra un po' grande; va bene per la crescita!
Il filato e' Piccolo, acquistato allo spaccio Grignasco, 60% lana vergine 40% acrilico, sembra secca e ruvida al tatto, invece lavorandola risulta morbida e ancora di più dopo il lavaggio.
Spero solo che dopo tutto il lavoro fatto il capo piaccia a Tommaso e alla sua mamma.
martedì 5 febbraio 2013
LAVORARE A MAGLIA PER BRUCIARE CALORIE
C'è sempre qualcosa di nuovo da imparare!!
Grazie ad un link su franningtonknits ho trovato questo interessantissimo articolo.
Per chi non masticasse tanto bene l'inglese riassumo:
Uno studio dell'università dell'Alabama ha concluso che la percezione del sesso come un brucia-grassi è stata basata sulla durata di un'ora o più di attività sessuale, ma questa non è la realtà della vita dell'americano medio. Infatti pare che gli americani facciano sesso per "un lasso di tempo medio di sei minuti per incontro."
Grazie ad un link su franningtonknits ho trovato questo interessantissimo articolo.
Per chi non masticasse tanto bene l'inglese riassumo:
La scienza dice che lavorare a maglia fa bruciare più calorie del sesso
Uno studio dell'università dell'Alabama ha concluso che la percezione del sesso come un brucia-grassi è stata basata sulla durata di un'ora o più di attività sessuale, ma questa non è la realtà della vita dell'americano medio. Infatti pare che gli americani facciano sesso per "un lasso di tempo medio di sei minuti per incontro."
Questi sei minuti permettono di bruciare solo 21 calorie.
Per avere un'idea: si bruciano 25 calorie in dieci minuti solo stando in piedi e la nonna brucia 55 calorie lavorando a maglia per mezz'ora.
È vero, il sesso per una mezz'ora farebbe bruciare più calorie che il lavoro a maglia. Ma chi knitta ha una capacità di resistenza che la vita sessuale dell'americano medio non può eguagliare.
sabato 2 febbraio 2013
LE MIE COCCOLE
Ecco a che punto sono arrivata con Coccole:
Nel frattempo ho sui ferri altri lavori, tra i quali il luunghisssimo Effortless cardigan, lavorato con i ferri del 3,5 sembra non finire mai!!!!!
Nel frattempo ho sui ferri altri lavori, tra i quali il luunghisssimo Effortless cardigan, lavorato con i ferri del 3,5 sembra non finire mai!!!!!
martedì 29 gennaio 2013
CAPPUCCETTO ROSSO
Mi ero comprata al mercato dieci gomitoli di lana rossa. Ho cercato invano un progetto che mi piacesse, ma le prove che ho fatto non mi hanno convinta, come se questo rosso fosse troppo acceso per me.
Così, nel frattempo, ho utilizzato un po' del filato per un progettino carino per la mia figlioccia, figlia di mio cugino, Lucilla che a soli 2 anni scarsi si può ancora permettere il rosso.
Eccolo
Chiedo scusa per il "modello", ma non avendo bambini a disposizione mi sono dovuta accontentare. Lo avete riconosciuto? E' uno degli Angry birds di Martina.
Intanto sto lavorando anche per il fratellino di Lucilla, Tommaso; per lui sto facendo un Gramps cardigan. Almeno queste erano le intenzioni, ma credo non mi basterà il filato quindi, forse, il cardigan diventerà un gilet.
Così, nel frattempo, ho utilizzato un po' del filato per un progettino carino per la mia figlioccia, figlia di mio cugino, Lucilla che a soli 2 anni scarsi si può ancora permettere il rosso.
Eccolo
Intanto sto lavorando anche per il fratellino di Lucilla, Tommaso; per lui sto facendo un Gramps cardigan. Almeno queste erano le intenzioni, ma credo non mi basterà il filato quindi, forse, il cardigan diventerà un gilet.
lunedì 28 gennaio 2013
SABATO DI CHIACCHERE
Sabato 26 è stata un'altra bella giornata di chiacchere tra amiche da Wool Crossing.
Ogni volta esco da questi workshop felice come una Pasqua e se ne accorge anche il marito, il quale, non solo approva, ma mi spinge anche, ricordandomi le date.
Questo mese il modello, sempre di Emma, si chiama Coccole ed è un gilet con tre giromanica da indossare in tanti modi quanti la fantasia ne suggerisce.
Per il mio ho scelto la Rowan felted tweed bordeaux, filato morbido e piacevole al tatto, anche se perde un po' il pelo!!
Sabato ho riflettuto ad alta voce sul fatto che, quando ho ripreso a lavorare a maglia qualche anno fa, avevo ancora la concezione di maglia come lavoro femminile, casalingo, da fare in solitudine e anche un po' di nascosto per timore di essere considerata una "nonnetta".
E invece il knitting è un'attività che ben si presta al lavoro in compagnia, di gruppo, tra amiche che chiaccherano. Certo, qualche errore in più lo si commette distratte dai racconti di vita altrui, ma vuoi mettere?
E le ragazze con le quali mi ritrovo a lavorare, peraltro tutte più giovani di me, ahimè! sono simpatiche, frizzanti, ognuna con un percorso di vita diverso, che vale la pena conoscere, anche al di là della maglia.
Chissà, magari la prossima volta propongo una serata pizza in compagnia!!
Alessia, Eleonora, Manuela, Io, Francesca e Virginia
Ogni volta esco da questi workshop felice come una Pasqua e se ne accorge anche il marito, il quale, non solo approva, ma mi spinge anche, ricordandomi le date.
Questo mese il modello, sempre di Emma, si chiama Coccole ed è un gilet con tre giromanica da indossare in tanti modi quanti la fantasia ne suggerisce.
Per il mio ho scelto la Rowan felted tweed bordeaux, filato morbido e piacevole al tatto, anche se perde un po' il pelo!!
Sabato ho riflettuto ad alta voce sul fatto che, quando ho ripreso a lavorare a maglia qualche anno fa, avevo ancora la concezione di maglia come lavoro femminile, casalingo, da fare in solitudine e anche un po' di nascosto per timore di essere considerata una "nonnetta".
E invece il knitting è un'attività che ben si presta al lavoro in compagnia, di gruppo, tra amiche che chiaccherano. Certo, qualche errore in più lo si commette distratte dai racconti di vita altrui, ma vuoi mettere?
E le ragazze con le quali mi ritrovo a lavorare, peraltro tutte più giovani di me, ahimè! sono simpatiche, frizzanti, ognuna con un percorso di vita diverso, che vale la pena conoscere, anche al di là della maglia.
Chissà, magari la prossima volta propongo una serata pizza in compagnia!!
Alessia, Eleonora, Manuela, Io, Francesca e Virginia
martedì 8 gennaio 2013
UN SALUTO
Io mi fermo sempre a leggere i necrologi.
Da quando vivo a Chivasso (in città, a Milano, non se ne vedono) so che ci sono un paio di muri con spazi appositi e quando passeggio e ci passo davanti dedico un paio di secondi alla "lettura".
Qui usa mettere delle belle foto a colori, con volti sorridenti, ed indicare sempre l'età di chi ci ha lasciati.
Così è facile pensare "che peccato, guarda che bel ragazzo...." o magari "eh, però, che bell'età, che fortuna arrivarci...".
Mi è capitato spesso di riconoscere qualcuno da quelle foto, persone viste mille e mille volte in una città di circa 28.000 persone, ma ieri l'immagine che ha attirato il mio sguardo non avrei mai voluto vederla su quel muro.
Una ragazza, mia coetanea, moglie, donna che lavora, mamma di una compagna di classe di Martina alle elementari, una brava persona, sempre presente a scuola, alle riunioni, alle recite, agli incontri, alle festicciole di compleanno.
Ho parlato con lei tutti i giorni davanti a scuola per 5 anni di fila, poi, come sempre succede quando i figli crescono, ci siamo perse un po' di vista, abitando in paesi diversi.
Ieri la sua faccia mi guardava sorridente da quel muro, ed io non riuscivo ad andarmene da lì.
Sono stata al rosario ieri sera. C'era tanta gente.
Ma quando il prete ha preso la parola e ha cominciato a consolarci dicendo che se il Signore l'ha chiamata a sè così giovane probabilmente è perché la sua vita terrena aveva fatto il suo corso, era terminata la sua opera, allora mi sono sentita arrabbiata.
Avrei voluto alzarmi in piedi e gridare a quel prete che una donna di 45 anni e con una figlia di 16 di cose da fare ne ha ancora a migliaia!!
Deve aiutare sua figlia a preparare la tesina per la maturità, aiutarla a scegliere la facoltà giusta, consolarla quando gli esami non vanno come sperato, aspettarla in piedi ancora tante e tante notti quando va alle feste, aiutarla a comprare l'abito da sposa e a fare il primo bagnetto al suo bambino. E poi ancora ................ tanto da fare.
Laura queste cose non potrà più farle.
Ciao Laura.
Da quando vivo a Chivasso (in città, a Milano, non se ne vedono) so che ci sono un paio di muri con spazi appositi e quando passeggio e ci passo davanti dedico un paio di secondi alla "lettura".
Qui usa mettere delle belle foto a colori, con volti sorridenti, ed indicare sempre l'età di chi ci ha lasciati.
Così è facile pensare "che peccato, guarda che bel ragazzo...." o magari "eh, però, che bell'età, che fortuna arrivarci...".
Mi è capitato spesso di riconoscere qualcuno da quelle foto, persone viste mille e mille volte in una città di circa 28.000 persone, ma ieri l'immagine che ha attirato il mio sguardo non avrei mai voluto vederla su quel muro.
Una ragazza, mia coetanea, moglie, donna che lavora, mamma di una compagna di classe di Martina alle elementari, una brava persona, sempre presente a scuola, alle riunioni, alle recite, agli incontri, alle festicciole di compleanno.
Ho parlato con lei tutti i giorni davanti a scuola per 5 anni di fila, poi, come sempre succede quando i figli crescono, ci siamo perse un po' di vista, abitando in paesi diversi.
Ieri la sua faccia mi guardava sorridente da quel muro, ed io non riuscivo ad andarmene da lì.
Sono stata al rosario ieri sera. C'era tanta gente.
Ma quando il prete ha preso la parola e ha cominciato a consolarci dicendo che se il Signore l'ha chiamata a sè così giovane probabilmente è perché la sua vita terrena aveva fatto il suo corso, era terminata la sua opera, allora mi sono sentita arrabbiata.
Avrei voluto alzarmi in piedi e gridare a quel prete che una donna di 45 anni e con una figlia di 16 di cose da fare ne ha ancora a migliaia!!
Deve aiutare sua figlia a preparare la tesina per la maturità, aiutarla a scegliere la facoltà giusta, consolarla quando gli esami non vanno come sperato, aspettarla in piedi ancora tante e tante notti quando va alle feste, aiutarla a comprare l'abito da sposa e a fare il primo bagnetto al suo bambino. E poi ancora ................ tanto da fare.
Laura queste cose non potrà più farle.
Ciao Laura.
lunedì 7 gennaio 2013
ANNO NUOVO.......
.......vita vecchia!!!!
Oggi si torna al lavoro, stesso ufficio, stesse scartoffie di sempre.
Le tanto sospirate vacanze sono durate giusto il tempo di un battito d'ali, come al solito, e non sono riuscita a fare tutto ciò che avevo in mente di fare (tanto per cambiare!).
Però mi sono rilassata, ho mangiato più del dovuto, ho rivisto vecchie puntate di serie che mi piacciono, come per esempio "Sex and the city", sono uscita pochissimo di casa.
Sul fronte maglia, dopo aver terminato i regalucci natalizi mi sono data agli esperimenti:
ecco per esempio un paio di orecchini all'uncinetto
poi, con il filato acquistato in "filzuoli" allo spaccio Grignasco, ho provato il mio primo paio di calzette
il filato è il Grignasco Strong print, filato autorigante, ma non sono riuscita a fare in modo che le righe delle due calze combaciassero, nè sono riuscita ad ottenere un bordo elastico. Poco male, è solo il primo tentativo e userò le calzette in casa.
Poi ecco un berrettino per Martina, da abbinare a The Tube
Mi sono accorta di non avervi mai mostrato il mio Hampton cardigan terminato, eccolo
Forse è rimasto un po' cortino, ma niente di irrimediabile.
Sono ancora indecisa sul gancetto da attaccare sul davanti, anche perché le mercerie della mia città non offrono molta scelta a riguardo.
E ultimo, ma non ultimo, ecco terminato il progetto dell'ultimo Workshop da Wool crossing del 15 dicembre scorso, della vulcanica Emma, CuriosaEleganza, ancora da svaporare con il ferro.
il filato è il pelosissimo, ma ultrasoffice, Grignasco Kid Silk five, color rosa malva (credo), n. 1230. E con questo vi rinnovo gli auguri per un luminoso 2013.
Ciao
Oggi si torna al lavoro, stesso ufficio, stesse scartoffie di sempre.
Le tanto sospirate vacanze sono durate giusto il tempo di un battito d'ali, come al solito, e non sono riuscita a fare tutto ciò che avevo in mente di fare (tanto per cambiare!).
Però mi sono rilassata, ho mangiato più del dovuto, ho rivisto vecchie puntate di serie che mi piacciono, come per esempio "Sex and the city", sono uscita pochissimo di casa.
Sul fronte maglia, dopo aver terminato i regalucci natalizi mi sono data agli esperimenti:
ecco per esempio un paio di orecchini all'uncinetto
poi, con il filato acquistato in "filzuoli" allo spaccio Grignasco, ho provato il mio primo paio di calzette
il filato è il Grignasco Strong print, filato autorigante, ma non sono riuscita a fare in modo che le righe delle due calze combaciassero, nè sono riuscita ad ottenere un bordo elastico. Poco male, è solo il primo tentativo e userò le calzette in casa.
Poi ecco un berrettino per Martina, da abbinare a The Tube
Mi sono accorta di non avervi mai mostrato il mio Hampton cardigan terminato, eccolo
Forse è rimasto un po' cortino, ma niente di irrimediabile.
Sono ancora indecisa sul gancetto da attaccare sul davanti, anche perché le mercerie della mia città non offrono molta scelta a riguardo.
E ultimo, ma non ultimo, ecco terminato il progetto dell'ultimo Workshop da Wool crossing del 15 dicembre scorso, della vulcanica Emma, CuriosaEleganza, ancora da svaporare con il ferro.
il filato è il pelosissimo, ma ultrasoffice, Grignasco Kid Silk five, color rosa malva (credo), n. 1230. E con questo vi rinnovo gli auguri per un luminoso 2013.
Ciao
martedì 1 gennaio 2013
2013
Ecco, l'anno vecchio è finito ormai e quello nuovo è già qua.
Non abbiamo festeggiato, non credo sia da festeggiare il tempo che passa!! Anzi, io vorrei fermarlo.
Non faccio bilanci, nè previsioni; ne faccio a sufficienza per lavoro ed ho imparato da tempo che sono inutili.
Quando credi di aver pianificato tutto ecco che succede l'unica cosa che non avevi previsto, e i piani sono rovinati.
Ho solo dei desideri per il nuovo anno, ma anche per i prossimi; la salute (per tutti noi e voi e i vostri cari), che la crisi economica ci dia finalmente un po' di respiro e permetta a tutti noi di essere più sereni; che non manchi mai il lavoro, che Martina sia felice, che tutti noi e voi possiamo essere felici.
Tutto qua.
Sono queste le cose che auguro a me stessa e a tutti voi.
BUON 2013.
Non abbiamo festeggiato, non credo sia da festeggiare il tempo che passa!! Anzi, io vorrei fermarlo.
Non faccio bilanci, nè previsioni; ne faccio a sufficienza per lavoro ed ho imparato da tempo che sono inutili.
Quando credi di aver pianificato tutto ecco che succede l'unica cosa che non avevi previsto, e i piani sono rovinati.
Ho solo dei desideri per il nuovo anno, ma anche per i prossimi; la salute (per tutti noi e voi e i vostri cari), che la crisi economica ci dia finalmente un po' di respiro e permetta a tutti noi di essere più sereni; che non manchi mai il lavoro, che Martina sia felice, che tutti noi e voi possiamo essere felici.
Tutto qua.
Sono queste le cose che auguro a me stessa e a tutti voi.
BUON 2013.
lunedì 24 dicembre 2012
giovedì 20 dicembre 2012
GLI ULTIMI GIORNI
Eccoci arrivati.
Domani è il 21 dicembre 2012.
Stando a quanto si dice dovrebbero essere, oggi e domani, gli ultimi giorni del mondo così come lo conosciamo.
La profezia Maya dice che
"si dovrebbe verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato: una qualche radicale trasformazione dell'umanità in senso spirituale oppure la fine del mondo. L'evento atteso viene collegato temporalmente alla fine di uno dei cicli del calendario maya.
Sulla base di interpretazioni di impronta prevalentemente New Age, sono stati formulati due diversi scenari sulla corrispondenza di questa data: o con eventi quali la fine del mondo oppure con trasformazioni radicali del mondo stesso come l'inizio dell'Era dell'Aquario, un periodo di pace globale e profonda evoluzione spirituale.
Entrambi gli scenari profetizzati possono definirsi apocalittici, tenendo conto del duplice significato del termine: o in senso figurato come devastazione totale, cataclisma rovinoso, disastrosa sciagura, o nel suo senso etimologico di rivelazione."
(da Wikipedia)
A crederci sono in molti, in tutto il mondo, tanto da costruirsi bunker a prova di catastrofi, da far andare a ruba i kit anti-apocalisse, con dentro fiammiferi, candele e beni di prima necessità per l'emergenza; negli Usa spopola la mania di cittadini che, nel weekend si allenano contro i disastri.
Ma anche gli italiani non scherzano: nel borgo di Cisternino il maestro indiano Babaji ha fondato la comunità religiosa «isola felice» per scampare all'imminente fine del mondo.
Da marzo, intanto, 38 famiglie italiane della setta esoterica Quinta essencia vivono barricate in un'antica località Maya dello Yucatan, in ville fortificate con porte a prova di esplosivo e tunnel sotterranei.
Per gli scienziati, quelli veri intendo, come l'astrofisica Margherita Hack, il destino del nostro pianeta è sicuramente l'estinzione che avverrà "a causa della morte del sole: finirà le riserve di idrogeno e per non esplodere dovrà espandersi diventando una gigante rossa, che ingoierà incendiandole Mercurio e Venere e lambirà l'orbita della terra che diventerà arida e invivibile, le temperature saranno torride, si morirà subito. Del sole, non più in grado di produrre energia, resterà solo un nocciolino centrale, la nana bianca, sarà un cadavere di stella e ci metterà miliardi di anni per raffreddarsi.
Gli abitanti della terra potrebbero salvarsi, ma solo se tra 5 miliardi di anni sarà stato colonizzato il sistema solare: perché vorrebbe dire che la gente è scappata via dopo che un altro pianeta è stato resto abitabile."
(da un'intervista al Messaggero Veneto)
Ma in questo caso i tempi sono lunghissimi, si parla appunto di 5 miliardi di anni, quindi possiamo stare tranquilli.
Io non ci credo, nè a questa nè ad altre profezie o previsioni o preveggenze.
Starò qui, domani sera, davanti alla tv a guardare CSI Miami, a sferruzzare come sempre.
E mi vengono in mente queste parole di un poeta
Nazim Hikmet
da: LETTERE dal CARCERE a MUNEVVER
1942
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Tanto ancora ci attende, da fare e da vedere, persone da amare, parole da dire.
Alla faccia dei Maya!!
Domani è il 21 dicembre 2012.
Stando a quanto si dice dovrebbero essere, oggi e domani, gli ultimi giorni del mondo così come lo conosciamo.
La profezia Maya dice che
"si dovrebbe verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato: una qualche radicale trasformazione dell'umanità in senso spirituale oppure la fine del mondo. L'evento atteso viene collegato temporalmente alla fine di uno dei cicli del calendario maya.
Sulla base di interpretazioni di impronta prevalentemente New Age, sono stati formulati due diversi scenari sulla corrispondenza di questa data: o con eventi quali la fine del mondo oppure con trasformazioni radicali del mondo stesso come l'inizio dell'Era dell'Aquario, un periodo di pace globale e profonda evoluzione spirituale.
Entrambi gli scenari profetizzati possono definirsi apocalittici, tenendo conto del duplice significato del termine: o in senso figurato come devastazione totale, cataclisma rovinoso, disastrosa sciagura, o nel suo senso etimologico di rivelazione."
(da Wikipedia)
A crederci sono in molti, in tutto il mondo, tanto da costruirsi bunker a prova di catastrofi, da far andare a ruba i kit anti-apocalisse, con dentro fiammiferi, candele e beni di prima necessità per l'emergenza; negli Usa spopola la mania di cittadini che, nel weekend si allenano contro i disastri.
Ma anche gli italiani non scherzano: nel borgo di Cisternino il maestro indiano Babaji ha fondato la comunità religiosa «isola felice» per scampare all'imminente fine del mondo.
Da marzo, intanto, 38 famiglie italiane della setta esoterica Quinta essencia vivono barricate in un'antica località Maya dello Yucatan, in ville fortificate con porte a prova di esplosivo e tunnel sotterranei.
Per gli scienziati, quelli veri intendo, come l'astrofisica Margherita Hack, il destino del nostro pianeta è sicuramente l'estinzione che avverrà "a causa della morte del sole: finirà le riserve di idrogeno e per non esplodere dovrà espandersi diventando una gigante rossa, che ingoierà incendiandole Mercurio e Venere e lambirà l'orbita della terra che diventerà arida e invivibile, le temperature saranno torride, si morirà subito. Del sole, non più in grado di produrre energia, resterà solo un nocciolino centrale, la nana bianca, sarà un cadavere di stella e ci metterà miliardi di anni per raffreddarsi.
Gli abitanti della terra potrebbero salvarsi, ma solo se tra 5 miliardi di anni sarà stato colonizzato il sistema solare: perché vorrebbe dire che la gente è scappata via dopo che un altro pianeta è stato resto abitabile."
(da un'intervista al Messaggero Veneto)
Ma in questo caso i tempi sono lunghissimi, si parla appunto di 5 miliardi di anni, quindi possiamo stare tranquilli.
Io non ci credo, nè a questa nè ad altre profezie o previsioni o preveggenze.
Starò qui, domani sera, davanti alla tv a guardare CSI Miami, a sferruzzare come sempre.
E mi vengono in mente queste parole di un poeta
Nazim Hikmet
da: LETTERE dal CARCERE a MUNEVVER
1942
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Tanto ancora ci attende, da fare e da vedere, persone da amare, parole da dire.
Alla faccia dei Maya!!
venerdì 14 dicembre 2012
REGALI DI NATALE
Quest'anno ho deciso: niente acquisti di cose inutili che finiranno in un armadio o in un cassetto a languire.
I miei regali saranno Handmade
Eccoli
un Novella ancora da bloccare
un 22.5 degrees
entrambi lavorati con la Rowan fine lace.
Un set composto da
collo
e cappello
Poi forse regalerò anche Damier, The giant e Multicolor.
Sperando che tutti questi regali siano graditi oltre che per essere utili, anche perché fatti a mano pensando alla persona cui sono destinati.
Questo invece è un destashing project, ma potrebbe diventare un'idea per regalini dell'ultimo minuto
Phone cozy
I miei regali saranno Handmade
Eccoli
un Novella ancora da bloccare
un 22.5 degrees
entrambi lavorati con la Rowan fine lace.
Un set composto da
collo
e cappello
Poi forse regalerò anche Damier, The giant e Multicolor.
Sperando che tutti questi regali siano graditi oltre che per essere utili, anche perché fatti a mano pensando alla persona cui sono destinati.
Questo invece è un destashing project, ma potrebbe diventare un'idea per regalini dell'ultimo minuto
Phone cozy
lunedì 10 dicembre 2012
POMERIGGIO DI SHOPPING LANOSO
Era parecchio tempo che avrei voluto andarci, ma la distanza mi ha sempre frenato.
Questa volta però mi sono decisa, ho preso la macchina e tutta sola ho guidato fino a Grignasco, presso la sede della Grignasco knits ed ecco il risultato della "spedizione":
Lane
ed i cosiddetti "filzuoli", cioè gomitoli senza etichetta o quasi, misti, prevalentemente filati da calze
Questa volta però mi sono decisa, ho preso la macchina e tutta sola ho guidato fino a Grignasco, presso la sede della Grignasco knits ed ecco il risultato della "spedizione":
Lane
cotoni
ed i cosiddetti "filzuoli", cioè gomitoli senza etichetta o quasi, misti, prevalentemente filati da calze
In totale quasi 4kg di filato per circa € 60,00. A me è sembrato conveniente.
Ora dovrò solo trovare il progetto giusto per ogni gomitolo, ma credo che non sarà impossibile.
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